Storia della canapa

La canapa ha fatto il suo ingresso in Italia grazie alle popolazioni sciite e illiriche tra il X e l’VIII secolo a.C.

Il grande osservatore della natura nel mondo antico, Plinio il Vecchio, nella sua opera “Naturalis Historia” nel I secolo d.C. menziona le proprietà terapeutiche della canapa generisk viagra pris.

Alcuni riferimenti alla canapa sono presenti nelCodex Aniciae Julianae”, celebre erbaio del VI secolo d.C.
Per millenni dunque i nostri antenati usufruirono di tutti i prodotti che la canapa donava loro: dai vestiti ad alcuni alimenti, dalla carta alle vele e al cordame per imbarcazioni trovare.
Nell’Ottocento questa pianta venne utilizzata principalmente per le sue proprietà curative, ad esempio contro l’asma.
In Italia nel secolo scorso si sviluppò un grande mercato, patrocinato dallo Stato con consorzi finalizzati alla difesa della canapicoltura e allo sviluppo delle esportazioni Il nostro mercato era secondo solo all’Unione Sovietica negli anni ‘50 ed era il primo fornitore della Marina britannica . La canapa veniva coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, in Campania, in Veneto e in Lombardia con un’estensione complessiva era tra i 90 e i 100.000 ettari. Oggigiorno sono solo 1000 ettari sono coltivati.
Attualmente si stimano circa 300.000 utilizzi diversi della canapa.

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